GIARDINI CONDOMINIALI

 

     

   La progettazione e la realizzazione o ristrutturazione di un giardino condominiale sono fasi rigidamente condizionate dalla situazione pedologica e climatologica della zona d’intervento, dalla sua ampiezza, dalla tipologia delle abitazioni in essa edificate e dal numero dei condomini che lo utilizzano.

Il successo “paesaggistico – ambientale” ed economico relativo alla realizzazione ed alla ristrutturazione di un giardino condominiale ha inizio con la selezione delle piante, le quali devono passare dal vivaio alla dimora definitiva solamente quando la struttura e lo sviluppo delle stesse diano la sicurezza delle continuità vegetativa senza particolari interventi mantenitivi e manutentivi.

La longevità e la resistenza alle fitopatie, alle avversità antropiche ed all’inquinamento atmosferico ed ambientale sono le caratteristiche fondamentali delle piante da utilizzare per la realizzazione o ristrutturazione di un giardino condominiale.

Certamente eseguire interventi che possano garantire quanto sopra richiesto è tutt’altro che facile, ma i risultati delle ricerche scientifiche degli ultimi decenni hanno posto in luce nuove conoscenze nel campo dell’arboricoltura “paesaggistico – ambientale”, conoscenze che si riferiscono specificatamente alle condizioni necessarie per uno sviluppo razionale delle singole specie arboree ed arbustive.

Le nuove acquisizioni offrono la possibilità di avere una migliore comprensione fisiologica e morfologica delle piante utilizzabili; grazie a queste acquisizioni oggi è possibile ottenere ottimi risultati paesaggistici, ambientali, economici e salutari.

 

In un giardino condominiale le piante utilizzabili riguardano prevalentemente specie arboree ed arbustive, marginalmente specie erbacee avendo queste ultime necessità di interventi mantenitivi e manutentivi frequenti e piuttosto costosi; anche il tappeto erboso in un giardino condominiale deve essere molto rustico, facilmente calpestabile e ben vivibile dai condomini.

Altro elemento basilare riguarda il rapporto fra Angiosperme e Gimnosperme, piante a foglia persistente e piante a foglia decidua, nonché l’equilibrata disposizione stagionale dell’infiorescenza e dell’infruttescenza. E’ importante sapere che questo rapporto è fortemente condizionato dall’ampiezza della zona d’intervento. Da quanto sopra citato è ovvio che esemplificare con schemi progettuali un giardino condominiale è  semplicemente inutile.

 

In sintesi un giardino condominiale deve essere l’elemento trainante di un’armonica convivenza dei condomini. Perché questo si possa concretizzare tale progetto deve essere sviluppato da un tecnico altamente specializzato in arboricoltura “paesaggistico – ambientale”, mentre la sua realizzazione deve essere eseguita da operatori particolarmente esperti in strutture ed infrastrutture di “opere verdi” condominiali

 

 

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