GIARDINI ADIACENTI A SINGOLI EDIFICI

 

     

    Fino all’inizio del 1900 i giardini erano realizzati prevalentemente su vasti areali in due tipologie distinte: i “giardini all’italiana” ed i “giardini all’inglese”.

  

   I giardini all’italiana (dei quali quelli alla francese sono una derivazione) erano formati secondo un piano geometrico con aiuole a figura regolare, terrazze, spianate erbose solcate da viali alberati rettilinei e simmetrici, attraversati da piccoli corsi d’acqua che si allargavano talvolta in minuscoli laghetti ed alimentavano fontane e cascatelle.

  

   I giardini all’inglese erano invece formati da vaste spianate erbose disseminate di gruppi di alberi folti tra cui si delineavano senza apparente simmetria viali e numerosi corsi d’acqua.

  

 

Attualmente per la realizzazione o ristrutturazione di giardini sono disponibili innumerevoli specie, varietà, cultivar ed ibridi di piante arboree, arbustive, erbacee, acquatiche, frutticole e minifrutticole, oltre ovviamente a molteplici materiali innovativi. Ciò fa sì che qualificati progettisti ed esperti operatori siano in grado di soddisfare le esigenze di qualunque committente.

Ogni giardino, qualunque siano le sue dimensioni, si deve progettare tenendo ben presente alcune regole inderogabili, quali il rapporto ottimale tra angiosperme e gimnosperme, tra piante a foglia persistente e piante a foglia decidua ed uno sviluppo ben equilibrato sia vegetativo che riproduttivo nell’arco dell’anno.

Per quanto riguarda le strutture ed infrastrutture del giardino, queste sono condizionate dalla superficie d’intervento, dalla tipologia delle abitazioni in esso edificate e dalle specifiche esigenze delle persone che lo frequentano. In pratica un giardino singolo privato dovrebbe risultare un connubio tra lo spazio abitativo “chiuso” e lo spazio abitativo “aperto”.

 

 

A fronte di quanto sopra affermato esemplificare con schemi progettuali come deve nascere un giardino singolo privato risulterebbe fuorviante; in tale discorso rientrano anche i costi di realizzo o di ristrutturazione, non quantificabili in rapporto alle dimensioni poiché ovviamente essi variano notevolmente a seconda dei materiali e della tipologia di piante utilizzabili.

Và però specificato che i costi di mantenimento e manutenzione di un giardino singolo privato progettato e realizzato da tecnici ed operatori altamente specializzati risulteranno in ogni caso molto contenuti; più specificatamente i costi di mantenimento saranno  pressoché inesistenti per oltre un decennio, mentre la manutenzione, poco frequente, avrà costi particolarmente modesti.

 

 

In rapporto alla premesse sopra citate un giardino singolo privato deve offrire una soluzione ottimale sia dal lato economico che da quello visivo, in quanto lo scopo è di creare uno spazio verde tale da rappresentare una fusione di elementi quali la longevità delle specie arboree prescelte e l’armonia di tutte le componenti strutturali in rapporto alle specie arbustive, prative ed alla infrastrutture.

Il risultato finale vuole essere la piena soddisfazione di usufruire di un habitat corrispondente alle proprie esigenze, un’”opera verde” che possa dare un intenso piacere alle persone che la possiedono.

 

 

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