GIARDINO PUBBLICO ATTREZZATO

 

 

   Per giardino pubblico attrezzato NEMUS intende la realizzazione di “oasi verdi” dimensionalmente proporzionate alla densità abitativa adiacente, collegate nel limite del possibile fra loro da piacevoli e silenziose “corsie verdi”.

 

Le strutture caratteriali di queste “oasi verdi” riguardano essenzialmente lo spazio verde riservato all’adeguata attrezzatura per i fantasiosi giochi dei bambini e per il relax degli anziani. Ciò significa realizzare aree prative perfettamente calpestabili e ben attrezzate, contornate da alberi ed arbusti di ricercato effetto visivo durante tutte le stagioni dell’anno.

 

 

Purtroppo le aree disponibili per creare o ristrutturare giardini pubblici sono rare e limitate: nel ventesimo secolo la maggior parte delle nostre città, dalle più piccole alle metropoli, hanno avuto uno sviluppo con superfici di verde pubblico attrezzato vergognosamente insignificanti.

 

 

E’ certo che osservare grandi o piccoli spazi senza alberi ma solamente con contenitori nei quali vegetano alberelli, piccoli arbusti, cespugli e fiorellini spesso in sofferenza o – nella migliore delle ipotesi – in cui si trovano piante insignificanti contribuisce ulteriormente ad evidenziare lo squallore, il grigiore ed il degrado di gran parte dei nostri centri abitati.

Tutto questo è veramente malinconico, avvilente e persino inquietante.

Se poi lo sguardo volge verso le periferie delle grandi e piccole città la situazione precipita in maniera drammatica: in questi luoghi a migliaia di persone non è consentito vivere civilmente, ma solo di vegetare immerse nel cemento.

 

 

In rapporto a questa triste realtà l’urbanistica che non può riguardare solo l’edificazione materiale delle città ma anche lo studio generale delle condizioni, delle manifestazioni e delle necessità di vita e di sviluppo degli abitanti, ha l’obbligo di stabilire le norme per organizzare una serena, sana ed economica vita cittadina.

Per quanto sopra sinteticamente illustrato l’urbanistica ha oggi il dovere di creare i presupposti perché le città nel prossimo futuro siano meno inquinate, più silenziose, con una “sistematica” riguardante il verde pubblico attrezzato all’altezza di una rinnovata e moderna civiltà.

Per raggiungere questi irrinunciabili traguardi è necessario non solo modificare i precedenti ed attuali concetti urbanistici, ma al bisogno rivoluzionarli.

 

 

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